mercoledì 8 giugno 2011

6 giugno 2011 - Alien

Mi sento fuori dal mondo. E' tutto così strano che ho difficoltà anche a raccontare... perchè qui non si parla più di differenze, questo è un altro mondo!

Ora, io non sono mai stata la fidanzata d'Italia, nè ho mai considerato il matrimonio una pietra miliare. Ma sono una fan del Galateo, e ritengo che le occasioni "pubbliche", o formali che dir si voglia, rispettino delle regole generali. E' così strano?
Se la risposta è sì, siete sul blog sbagliato. :-)
Se la risposta è no, vi eviterò qualche dettaglio su vestito, bomboniere etc e tornerò al racconto delle giornate.

Perchè per una PR milanese in trasferta lo studio degli usi e dei costumi è importantissimo, anzi essenziale. Quando organizziamo eventi ci informiamo sempre sulla provenienza degli ospiti per rispettare gli usi, le tradizioni alimentari, le abitudini. Ma ci sono cose che esulano dallo studio, ed entrano nell'incubo. Un pò come il burqua, per intenderci.

Passi la gestione del tempo un pò allegra.
Passi l'abitudine di portare tutti - TUTTI - quelli che arrivano a casa dei genitori della sposa in visita nel futuro nido degli sposi senza che loro siano presenti o abbiano mai manifestato simpatia o accettazione per la persona
Passi il fatto che sono stati invitati anche quasi estranei che non si incontrano da 20 anni

Ma il fatto che l'andirivieni delle persone cominci alle 8 del mattino e finisca alle 11 di sera, no.
Primo, perchè a Milano le persone hanno degli impegni e non passano la giornata a ricevere amici, parenti, conoscenti, e conoscenti dei conoscenti.
Secondo, perchè a ora di pranzo e di cena a Milano si pranza e si cena.
Per un'asburgica come me cenare alle 23.30 significa restare sveglia almeno fino alle 3 del mattino dopo. Ed essendo un'asburgica che soffre di insonnia dalla nascita, se rimango sveglia fino alle 3, mi sono giocata la possibilità di dormire anche quella notte.
Alle 5 sono ancora in giro per la casa a chiedermi come risolvere la situazione. E il primo appuntamento della sposa domani mattina è alle 10. Ed essendo io la sister grande, devo accompagnarla.
Mi sono giocata un'altra possibilità di avere un aspetto decente domani mattina.
Riprovaci, sarai più fortunata.

lunedì 6 giugno 2011

5 giugno 2011 - lo sposo!

Ore 21.30 - Napoli, Stazione. Meno male è arrivata Angela, la mia Sister. Ci siamo adottate al primo incontro anni fa, se non fosse così non avrei mai accettato di partecipare ad un matrimonio. Per strada cantiamo canzoni stupide, ridiamo e finalmente entriamo nel mood.
Le racconto di tutte le assurdità che ho vissuto in quella giornata. Lei spalanca gli occhioni, sorride e mi dice: "perchè, a Milano non si usa?" No, Angela.

A Milano la sposa non percorre il viale principale del paese - che poi sarebbe corso Vittorio Emanuele II - salutando le folle come se fosse Kate Middleton per permettere alle persone in attesa ai bordi della strada di lanciarle petali sulla macchina, aspettandosi in cambio dei confetti come ringraziamento. Non si usa no. Più che altro non si usa far aspettare gli ospiti 2 ore in location perchè tu stai salutando come fossi la regina Madre alla parata del 4 luglio. Che poi non è una festività britannica, ma non divaghiamo.

E non si usa che tua mamma e tua suocera davanti alla chiesa alla vostra uscita distribuiscano confetti e bomboniere ai partecipanti che non sono stati invitati al pranzo di nozze come usava nel medioevo con i vassalli.

E non si usa.... ok, fa niente. So che adorerò questo matrimonio... a proposito, con chi mi siedo a tavola?

NO, NO, NO. Con sua acidità che mi odia solo perchè sono milanese NO! Ma poi, non eravamo noi i razzisti? Io mi rifiuto. Secondo patto: non mi siedo con quella. Niente chiesa, e niente regina di Biancaneve. Vorrei mai avere una botta di sfiga e trovarmi a rimanerci secca perchè il mio principe azzurro è a un aperitivo al Radetzky con gli amici e perde l'ultimo volo per Napoli utile per venire a salvarmi. No way. Io mi siedo vicino a Paolino e Salvatore.

Antonio! Scendiamo? No? E perchè? Rolex al polso e i-Phone sono un rischio? Resto in macchina.
Quanto manca ad andare a letto?


Meno male che è arrivato lo sposo..... Facciamo così: io guido e Antonio scatta le foto per questo blog. Perchè oramai è deciso, questa avventura va condivisa....

5 giugno 2011 - ma lo sposo?

Ore 16:00 - Sono sopravvissuta sinora. Ce la posso fare, lo so. Meno male che c'è Maria, la cugina di Angela. Mi accompagna a fare la spesa, dato che non ho intenzione di interrompere la mia dieta Dukan per nessuna ragione al mondo. Auchan aperta la domenica. Adoro i centri commerciali...

Ma i prodotti 0,1%? Niente da fare, eh? Ok, non chiedo al commesso, evito gli insulti. No, non sto bene così. Devo dimagrire. Ma perchè in qualsiasi luogo lontano da Milano il peso ideale è del 40% superiore al nostro? Fa niente, compriamo un quintale di pollo. Nessuno potrà fermarmi.

Ore 20:00 - Scusate, ma Angela dov'è? A fare i libretti per la chiesa? Io in chiesa non ci sto, patti chiari amicizia lunga. Entro, sorrido, e esco. All'occorrenza mi commuovo anche, ma io in chiesa un'ora non ci sto. E poi, perchè i matrimoni devono durare così tanto? Non potrebbero sbrigarsela in una ventina di minuti? Intensi, carichi di pathos, ma veloci...

In compenso ci sono: due zii, un amico di famiglia, un ex collaboratore del padre con due figli piccoli, i genitori e Maria, nelle vesti della mia salvatrice. Celapossofare mode: ON.
Facciamo due chiacchiere con la zia...

30 secondi netti, tanto sono durate le chiacchiere. Poi è ripartito il racconto dettagliato di cosa è successo, cosa succederà e come si comporterà il paese intero. Pensavo di essermela cavata con sopralluoghi in ogni parte della casa della sposa, della futura casa degli sposi, del giardino e con la visione di tutti i doni di nozze... Ma quando arriva l'ora di andare a letto?

Ore 21:00 - Angela! Finalmente... E Antonio, lo sposo?
Sta tornando da Milano, arriva tra 30 minuti. Andiamo a prenderlo insieme....

5 giugno 2011 - l'arrivo a Napoli

Sveglia alle 7. Non male, considerato il fatto che sono andata a dormire alle 4...
Speriamo di dormire in volo.

Volo in orario, io e Miss Mills puntuali, bagagli imbarcati, zero coda. La fortuna è dalla nostra. Compro Vogue e vado al check in. Ho intenzione di addormentarmi prima del decollo...

No. No, dai. E' uno scherzo, vero? Il mio posto è in mezzo a quelli della nazionale di calcio giovanile, di ritorno da Brescia dove hanno vinto lo scudetto... No, vi prego, no. "Siamo noi, siamo noi.... "cantato a squarciagola NO. Ho capito, non si dorme. E non sarà la notizia peggiore di questo viaggio.... Quanto manca? L'ho già chiesto 3 minuti fa? Non importa. Quanto manca? Non ci posso credere...

Napoli, piove. Forse avrei fatto meglio a rimanere a Milano..
Dov'è Angela, la sposa? Dorme? A mezzogiorno? Scusate, avevo scordato la festa di addio al nubilato di ieri sera. Mi vengono a prendere i suoi genitori. Cominciano i racconti dettagliati dei preparativi.

La prossima volta che prendo un aereo, la destinazione deve essere OSLO.... Odio i matrimoni, io!